
BPC Monitoraggio della ventilazione meccanica assistita invasiva

E' stata pubblicata la Buona Pratica clinica "Monitoraggio della ventilazione meccanica assistita invasiva".
Nei pazienti con insufficienza respiratoria, il passaggio dalla ventilazione meccanica controllata a modalità di ventilazione assistita (pressure support ventilation (PSV) o modalità proporzionali) presenta una serie di vantaggi potenziali: minore necessità di sedazione, minore impatto emodinamico, migliore distribuzione della ventilazione, migliore matching ventilazione/perfusione e prevenzione dell’atrofia dei muscoli respiratori. Per contro, anche durante ventilazione assistita esiste il rischio di danno polmonare indotto da eccessive oscillazioni di pressione transpolmonare, soprattutto nei pazienti in cui l’elevato drive respiratorio si traduce nella generazione di sforzi inspiratori eccessivi. Per molto tempo si è considerato quasi esclusivamente il polmone, la sua funzionalità e la sua meccanica, come target per la valutazione del ripristino del respiro spontaneo. Oggi sappiamo che il polmone è uno degli elementi chiamati in causa, ma che è fondamentale considerare anche la funzionalità muscolare (diaframma in primis, ma anche gli accessori), così come risultano non trascurabili gli effetti emodinamici della ventilazione, quelli sistemici e le scelte di sedazione. Lo scopo di queste buone pratiche cliniche è quello di fornire, sulla base della letteratura, indicazioni cliniche per il monitoraggio delle diverse variabili implicate nella fase di svezzamento dalla ventilazione meccanica e suggerendo per ognuna di esse una lettura ragionata dei parametri e delle tecniche a disposizione. Gli statement proposti hanno lo scopo di suggerire e guidare nella scelta dei possibili monitoraggi delle varie funzioni respiratorie implicate durante la ventilazione assistita, tenendo conto delle diverse tecnologie presenti in letteratura, della loro evidenza, ma anche delle competenze e delle disponibilità di monitoraggio presenti in ogni terapia intensiva. L’obiettivo del panel è di fornire uno strumento clinico da consultare al letto del paziente, per permettere il miglior monitoraggio possibile, nel rispetto delle diversità di approcci e strumentazioni presenti nelle diverse terapie intensive. Al termine del percorso il panel concorda sulla necessità di un monitoraggio durante la ventilazione assistita che contempli tutte le diverse variabili in gioco e non si focalizzi solo su alcune di esse, suggerendo una prassi di reparto, che possa garantire a tutta l’equipe la corretta curva di apprendimento delle diverse tecniche ed un approccio più omogeneo e condiviso.
