In una lunga intervista la presidente SIAARTI, Flavia Petrini, tocca i temi della vaccinazione, della continuazione dell'emergenza, delle terapie intensive e della carenza di professionisti. Alla domanda «c’è un problema di personale negli ospedali per la vaccinazione, che si somma a quello mobilitato per i reparti COVID?», la presidente risponde: «Certamente, solo nel mio settore veniamo da una crisi pluriennale delle terapie intensive e delle sale operatorie, in particolare al Sud». Prosegue il redattore del quotidiano torinese: «Non avete ricevuto rinforzi?». «Il recente potenziamento non copre l’aumento dei posti letto per l’emergenza. Senza contare gli infermieri, mancano 3mila medici anestesisti e rianimatori. Per l’emergenza sono state smantellate le reti di sale operatorie, interventi oncologici e cure palliative».

Spazio anche per un riferimento all'esperienza in CTS che vede la presidente SIAARTI nel tavolo di "indirizzo scientifico" sulla pandemia:  «Come procede l’esperienza nel Cts?» «Sono stata chiamata dal capo della Protezione civile Borrelli dopo la polemica sull’assenza di donne. Partecipando alle riunioni con altre nuove colleghe ho capito che avremmo potuto contribuire con un punto di vista femminile. I medici e gli infermieri in Italia sono soprattutto donne e, ancora di più in questi mesi, devono fare i conti con i figli che non vanno a scuola. Anche su bambini e anziani cerchiamo di dare un contributo empatico, per esempio sulla vaccinazione ci poniamo il problema di raggiungere nelle case i nonni accuditi da figlie e badanti».

 

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