Durante il 75° Congresso nazionale SIAARTI ICARE 2021 sono stati nominati quattro nuovi soci onorari della Società. Sono la prof.ssa Bonizella Biagioli, il dott. Giuseppe Gristina, il prof. Antonino Gullo, il prof. Paolo Pelaia.

 

A seguire, quattro brevi schede biografiche che riassumono il contributo dato dai neo-soci onorari alla Società e alla disciplina tutta. SIAARTI non può che essere orgogliosa di averli come soci onorari.

 

BONIZELLA BIAGIOLI

 

 

La professoressa Bonizella Biagioli nasce il 19 gennaio 1946 a Siena dove, iscrittasi alla Facoltà di Medicina, si è laureata nel 1970. Manifestando da subito interesse per la Anestesiologia, si specializza nella stessa Università nel 1973. Nel 1985 viene chiamata come Professore Associato per la disciplina di Terapia Intensiva della Facoltà di Medicina e Chirurgia, nel settore scientifico disciplinare MED 41–Anestesiologia. Nel 1998 diviene Responsabile della U.O.C. di Anestesia e Terapia Intensiva Cardiotoracica.

Biagioli sviluppa quindi interesse clinico-scientifico nell’ambito cardiotoracovascolare dove progetta e partecipa a ricerche internazionali sulla Protezione Miocardica e sullo Stress Ossidativo nella ischemia e riperfusione, che vengono molto citate e seguite.

Si occupa dello sviluppo e della realizzazione del progetto trapianto di cuore che vede Siena come una delle realtà più efficienti nell’ambito trapiantologico e dell’assistenza meccanica cardiocircolatoria.

Dal 2012 diventa la Responsabile della U.O.C. di Rianimazione e     Medicina Critica e ad interim della U.O.C. di Anestesia e Terapia Intensiva Cardiotoracica con la responsabilità della Area dei Servizi di Anestesia e Terapia Intensiva nell’ambito del Dipartimento ad attività integrata Emergenza Urgenza e Servizi Diagnostici dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese.

Grazie ai suoi studi e alle sue intuizioni, determina sviluppi notevoli nel campo del by-pass cardiopolmonare, divenendo un riferimento nazionale per la formazione dei Tecnici di Fisiopatologia Cardiocircolatoria, con la nomina a Presidente del loro corso di laurea nel 2001.

Dal 1974 ricopre compiti e incarichi didattici differenziati nell’ambito del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e presso le Scuole di Specializzazione in Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva, Cardiochirurgia, Chirurgia Toracica, Malattie Cardiovascolari e Malattie Respiratorie dell’Università di Siena.

Da sempre socia SIAARTI, diviene nel 1997 Responsabile del Gruppo di Studio di Anestesia in Cardiochirurgia SIAARTI.

Il suo incarico permette al GdS di muovere i primi importanti passi a livello Nazionale ed Internazionale fino a farla diventare nel 2002 membro rappresentativo per l’Italia in EACTA (European Association of Cardiothoracic Anaesthesiologits).

Durante il periodo in cui è responsabile del GdS Cardiotoracico (poi divenuto Cardiotoracovascolare), Biagioli imprime una chiara svolta al congresso CARACT che da singola giornata di aggiornamento in anestesia cardiotoracica assume le caratteristiche di un congresso nazionale, che a Siena vede la partecipazione di molti esponenti europei.

Il risultato più tangibile nel suo periodo di responsabile del GdS è stata la stesura delle Linee Guida sulla Gestione del cardiopatico sottoposto a chirurgia non cardiaca che hanno rappresentato l’unico riferimento per la stratificazione del rischio del cardiopatico severo per oltre un decennio. La professoressa Biagioli ha coordinato il gruppo di lavoro e il suo primo nome nella pubblicazione delle Linee Guida sta a valorizzare ulteriormente il suo decisivo contributo.

È sempre stata un elemento attivissimo in SIAARTI partecipando ai congressi nazionali e internazionali come relatrice molto apprezzata. Vivissima è la sua attività di ricerca e numerose le pubblicazioni da essa scaturite.

La sua importante missione è stata la formazione in ambito universitario e il suo ruolo in SIAARTI ha risentito favorevolmente di tale inclinazione.

 

La professoressa Biagioli ha dimostrato di essere una stimata professionista, un grande medico, una docente universitaria capace di trasmettere competenze e amore per la disciplina ai giovani che ne riconoscono ancora il valore e la onestà.   

 

 

GIUSEPPE GRISTINA

 

 

Nato a Roma il 29 dicembre 1951, si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1978 presso l’Università “La Sapienza”, dove successivamente ha conseguito il diploma di specializzazione in Anestesia e Rianimazione (1981) e in Epidemiologia Clinica (1994).
Dal 1980 ha prestato la propria opera di anestesista-rianimatore nel SSN, dapprima nell’Ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, poi nell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma.
Nel 1996 ha fatto uno stage di un anno presso la Divisione di Anestesia Cardiovascolare, Texas Heart Institute at St. Luke’s Episcopal Hospital, Houston – TX – USA.
Da sempre appassionato ai temi di etica clinica, ha approfondito le proprie riflessioni partecipando al Master di II livello “Bioetica ed Etica Clinica” (2008, Istituto Filosofia Morale, Università di Roma “La Sapienza”).
Dal 2006 al 2011 ha ricoperto il ruolo di coordinatore del Gruppo di studio di Bioetica della SIAARTI e nel 2012 è stato nominato segretario-tesoriere per il triennio.
Per un ventennio ha offerto un contributo straordinario nell’orientare, determinare e divulgare la posizione della Società sui temi etici alla base dell’attività professionale degli anestesisti-rianimatori: la gestione del fine vita, il rispetto dell’autonomia del paziente, le cure palliative in rianimazione, l’umanizzazione delle cure.
Ha partecipato all’attività di numerosi gruppi di lavoro (spesso con il ruolo di coordinatore) per la stesura sia di documenti aziendali che di documenti della SIAARTI di rilevanza nazionale, quali:
-    Raccomandazioni SIAARTI per l’ammissione e la dimissione dalla Terapia Intensiva e per la limitazione dei trattamenti in Terapia Intensiva (2003)
-    Le cure di fine vita e l’anestesista-rianimatore: raccomandazioni SIAARTI per l’approccio al malato morente (2006)
-    Grandi insufficienze d’organo end-stage: cure intensive o cure palliative? Documento condiviso per una pianificazione delle scelte di cura (2013)
-    Linee propositive per un diritto della relazione di cura e delle decisioni di fine vita (Cortile dei Gentili, 2015)
-    Le cure di fine vita e l’anestesista-rianimatore: raccomandazioni SIAARTI per l’approccio al malato morente (Update 2018)
-    Raccomandazioni di etica clinica per l’ammissione a trattamenti intensivi e per la loro sospensione in condizioni eccezionali di squilibrio tra necessità e risorse disponibili (2020)
-    Documento congiunto FNOMCeO-SIAARTI sulle scelte terapeutiche in condizioni straordinarie (2020).
Ha coordinato l’elaborazione del Codice Etico e del Regolamento del conflitto di interessi della Società.
Dal 2019 è membro del Comitato Etico della SIAARTI.
Ha rappresentato le posizioni della Società partecipando a innumerevoli tavole rotonde, convegni e congressi (sia in qualità di relatore che di moderatore), trasmissioni televisive, interviste su giornali e riviste, audizioni parlamentari. La grande autorevolezza unita al garbo e alla pacatezza con cui ha sempre affrontato anche i temi più laceranti e divisori, hanno sempre suscitato la stima e l’ammirazione degli interlocutori anche nei casi di divergenza di opinioni.
Se le posizioni della SIAARTI sui temi etici hanno ricevuto consensi sostanzialmente unanimi e costituiscono un rilevante punto di riferimento anche per i colleghi di altre specialità, ciò è dovuto al grande equilibrio che le caratterizza. Un equilibrio che rispecchia una dote dell’uomo cui vanno i maggiori meriti della loro elaborazione: il Dr. Giuseppe Gristina.

Anche nelle fasi in cui non ha ricoperto incarichi ufficiali, ha comunque rappresentato un costante punto di riferimento per i colleghi, in particolare quelli più giovani, guidandoli nella loro attività all’interno di SIAARTI, dedicandosi instancabilmente alla loro formazione e garantendo così la continuità di competenze nella Società in un ambito particolarmente delicato, oggettivamente maturate da un numero molto ristretto di soci.

 

ANTONINO GULLO

 

 

Il professor Antonino Gullo è nato Montemaggiore Belsito (PA) il 12/09/1945.

Si è iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Palermo dove si è laureato nel 1971.

Si è subito trasferito a Padova seguendo la sua prima passione e iscrivendosi alla Scuola di Specializzazione in Pediatria dove si è specializzato nel 1973. Questa passione lo ha portato ad avvicinarsi all’anestesia, tanto che, trasferitosi a Trieste, si specializzerà nel 1976 guidato dal suo maestro, il prof. Mocavero, e con lui ha iniziato la sua carriera prima come ospedaliero e poi come universitario. Nel 1990 a è diventato professore ordinario di Anestesia e Rianimazione dell’Università di Trieste e Direttore della scuola di specializzazione di Anestesia della stessa università. Dal 2006 ha ricoperto lo stesso ruolo nell’Università di Catania anche come Direttore della Scuola di Anestesia e Rianimazione.

Il suo impegno per la ricerca è iniziato subito con un Soggiorno di Studio e Ricerca presso Addembrockes' Hospital di Cambridge (UK) per aggiornamento in Terapia intensiva, con particolare riguardo al trattamento del trapianto di fegato.

La sua carriera è stata un susseguirsi di incarichi prestigiosi nel mondo accademico internazionale. È il 1986 l’anno che ha inciso più profondamente non solo sull’attività scientifica del professor Gullo ma, senza dubbio, anche su quella di molti anestesisti Italiani e non: è questo, infatti, il primo anno del Congresso APICE (Anaesthesia, Pain, lntensive Care and Emergency Medicine) che poi, dal 1996, diventerà a tutti gli effetti una School of Critical Care. Si tratta di un simposio/scuola di medicina critica in costante ascesa grazie alla presenza di moltissimi relatori presenti ad ogni edizione di cui il 75% sono stranieri. Questo congresso è continuato negli anni, fino a raggiungere la ventitreesima edizione.

Nel 1996 il prof. Gullo ha ottenuto la Laurea ad honorem presso l'Università di Lubiana (Slovenia) per aver fondato l’ETAIC, un’associazione creata in collaborazione con il Centro clinico di Lubiana per attività cliniche di ricerca col fine di promuovere il miglioramento degli standard della formazione specialistica.

Il suo impegno prioritario è stato rivolto alla formazione: tra tutti, si può ricordare nel 1991 la creazione di un corso postuniversitario in Anestesiologia sotto l'egida della Federazione europea di insegnamento in Anestesia (FEEA) che molti specializzandi hanno frequentato sia nelle edizioni organizzate a Trieste sia, in seguito, in quelle organizzate a Catania.

La sua “missione” è stata sempre la promozione della disciplina non solo in Italia ma anche nei Paesi dell'Est Europa e del Mediterraneo.

Accanto a tutte queste attività, il prof. Gullo ha dimostrato di essere un grande professionista, un medico di eccellenza, un docente straordinario capace di trasferire in maniera semplice le sue competenze ai giovani anestesisti ma, soprattutto, un uomo che oltre a insegnare la disciplina che ama ha trasmesso valori di onestà e un solido senso etico a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di lavorare insieme a lui. 

 

 

PAOLO PELAIA

 

 

Nato a Roma nel 1947, si è laureato con lode in Medicina e Chirurgia presso l’Università La Sapienza.

Nello stesso Ateneo nel 1976 ha conseguito la specializzazione in Anestesia e Rianimazione; nel 1981 acquisisce anche la specializzazione in Medicina subacquea ed Iperbarica presso l’Università  “ G. D’Annunzio” di Chieti .

Presta servizio presso il Policlinico Umberto I di Roma con diverse mansioni, fino a vincere il concorso da ricercatore presso l’istituto di Anestesia e Rianimazione diretto dal prof. Alessandro Gasparetto per oltre 15 anni, diventando un punto di riferimento per centinaia di giovani specializzandi che si alternano in quegli anni nell’Istituto, impegnandosi alacremente nella loro formazione ed educazione. Il suo entusiasmo estremamente contagioso ha coinvolto tanti colleghi che si sono appassionati alla Rianimazione, campo nel quale ha sempre lavorato, insegnando cultura e metodo. Non era difficile vederlo apparire alle 4 della mattina in reparto per controllare le attività degli specializzandi di turno!

Pioniere della medicina subacquea ed iperbarica, l’ha guidata allo sviluppo per anni, facendola crescere culturalmente e tecnologicamente con grande competenza ed entusiasmo.

Diventato professore associato in Anestesiologia e Rianimazione, nel 1992 prende servizio all’ Università di Trieste, dove rimarrà fino al 1996 quando si trasferirà ad Ancona per dirigere l’Istituto di Anestesia e Rianimazione dell’Università Politecnica delle Marche, dove pochi anni dopo diventerà Professore Ordinario. Direttore della scuola di specializzazione della stessa sede, per oltre 15 anni continua la formazione di centinaia di anestesisti-rianimatori.

Accanto al grande professionista ed educatore si è sempre appassionato alla ricerca clinica e sperimentale alla quale ha dedicato una grande parte della sua vita focalizzandosi su diversi temi di grande rilevanza, fino a vincere nel 2012 un prestigioso PRIN dedicato alla fisiologia degli ambienti subacquei ed all’uso dell’intelligenza artificiale in tale contesto.

Ha pubblicato oltre 120 articoli indicizzati che hanno ottenuto più di 3300 citazioni con un H index di 31. I suoi campi di ricerca hanno compreso non solo la medicina subacquea ed iperbarica ma anche numerosi aspetti della medicina critica come l’emodinamica, l’insufficienza respiratoria e le strategie diagnostico terapeutiche nelle infezioni del paziente critico.  Come riconoscimento del suo impegno culturale è stato nominato presidente del Comitato Etico dell’Università Politecnica delle Marche ruolo che a tutt’oggi continua ad onorare.

 

Other news